
Decreto Flussi 2026–2028, domande più frequenti.
Con la Circolare congiunta n. 8047 del 16 ottobre 2025, i Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo hanno fornito le istruzioni operative per l’attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2025.
Il provvedimento disciplina l’ingresso in Italia dei lavoratori stranieri per motivi di lavoro (subordinato, stagionale e autonomo) per il triennio 2026–2028.
Di seguito le risposte alle domande più frequenti:
1. Che cos’è la Circolare 8047/2025 e a cosa serve?
È un documento interpretativo e operativo che fornisce ai datori di lavoro e agli enti coinvolti (Prefetture, Sportelli Unici, Ispettorati, INPS, Centri per l’Impiego) le istruzioni pratiche per l’applicazione del Decreto Flussi 2026–2028.
Definisce scadenze, modelli, modalità di invio telematico, controlli e requisiti per i lavoratori stranieri.
2. Qual è la durata del nuovo Decreto Flussi?
Il decreto ha validità triennale (dal 2026 al 2028) garantendo una programmazione stabile dei flussi di ingresso per motivi di lavoro.
Ogni anno, poi, vengono stabilite quote specifiche, ripartite tra lavoro subordinato, autonomo e stagionale.
3. Quante quote sono previste?
Le quote complessive per ciascun anno sono:
| Anno | Lavoro subordinato | Lavoro autonomo | Lavoro stagionale | Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2026 | 76.200 | 650 | 88.000 | 164.850 |
| 2027 | 76.200 | 650 | 89.000 | 165.850 |
| 2028 | 76.200 | 650 | 90.000 | 166.850 |
4. Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda:
- Datori di lavoro italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia;
- Persone fisiche (famiglie) che intendono assumere assistenti familiari o domestici;
- Imprese che operano nei settori ammessi dal decreto.
5. In quali settori è possibile assumere lavoratori stranieri?
La Circolare elenca i settori ammessi per lavoro subordinato non stagionale:
- agricoltura, silvicoltura e pesca;
- industrie alimentari, delle bevande e del tabacco;
- industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature;
- industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo;
- altre industrie manifatturiere;
- costruzioni;
- commercio all’ingrosso e al dettaglio;
- servizi di alloggio e ristorazione;
- servizi turistici;
- trasporto, logistica e magazzinaggio;
- servizi di supporto alle imprese e alle persone;
- sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati;
- altri servizi.
Per il lavoro stagionale i settori sono quello agricolo e quello turistico–alberghiero.
6. Quando inizia e quando finisce la compilazione delle domande?
La fase di pre compilazione dei moduli online è aperta:
dal 23 ottobre 2025 al 7 dicembre 2025 (dalle 09:00 alle 20:00).
Segue poi una fase di sola revisione e salvataggio:
dal 9 al 13 dicembre 2025, durante la quale le domande possono essere solo visualizzate e salvate nello stato “da inviare”.
7. Quali sono i click day per il 2026?
- 12 gennaio 2026 → lavoro stagionale agricolo
- 9 febbraio 2026 → lavoro stagionale turistico
- 16 febbraio 2026 → lavoro subordinato non stagionale
- 18 febbraio 2026 → assistenza familiare e domestica
Le domande possono comunque essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento delle quote.
8. È obbligatoria la verifica presso il Centro per l’Impiego?
Sì.
Prima di presentare la domanda di nulla osta, il datore di lavoro deve richiedere al Centro per l’Impiego competente per territorio la verifica di indisponibilità di lavoratori già presenti in Italia.
Se il CPI non risponde entro otto giorni, la verifica si considera negativa e il datore può procedere con la domanda.
9. Cos’è l’asseverazione e quando serve?
È un documento redatto da consulenti del lavoro, commercialisti o associazioni datoriali che certifica:
- la congruità tra il numero di assunzioni e l’attività dell’impresa;
- la regolarità contributiva e fiscale;
- la capacità economica del datore di lavoro.
L’asseverazione è obbligatoria, tranne per i datori iscritti a organizzazioni che hanno sottoscritto il Protocollo con il Ministero del Lavoro.
10. Quali sono i requisiti economici del datore di lavoro?
- Reddito minimo annuo di 30.000 € per i datori ordinari;
- 27.000 € per famiglie;
- 20.000 € per persone singole che assumono badanti;
- Esenzione dal requisito reddituale per assistenza a persona non autosufficiente, certificata dal SSN.
11. Come funzionano le quote e le richieste nel settore dell’assistenza familiare (badanti)?
Il settore dell’assistenza familiare e domestica segue una procedura distinta nell’ambito del Decreto Flussi 2026–2028.
-
Quote riservate: una parte delle quote annuali è destinata espressamente a badanti e assistenti familiari.
-
Domande “in quota”: le richieste rientrano nelle quote stabilite dal D.P.C.M. e vanno presentate tramite modello “A-bis” sul Portale ALI.
- Domande “fuori quota”: e prevista una quota massima di 10.000 ingressi annuali per questo canale specifico (ultraottantenne o una persona con disabilità riconosciuta dalla Legge), con domande da presentare attraverso associazioni di categoria o agenzie di lavoro.
-
Requisiti di reddito:
-
20.000 euro annui per il datore singolo;
-
27.000 euro per il nucleo familiare;
-
esenzione in caso di assistenza a persona non autosufficiente, certificata dal SSN.
-
-
Asseverazione: si ribadisce che anche ai datori di lavoro domestico sono richieste la verifica preventiva di indisponibilità presso i Centri per l’Impiego e, salvo in caso di non autosufficienza, anche l’asseverazione.
12. Come funzionano le assunzioni nel settore trasporti e logistica?
- I conducenti devono possedere patente estera convertibile in Italia (C, CE, D).
- È richiesta la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per l’effettivo impiego.
- Le imprese devono essere iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) e, per l’autotrasporto merci per conto terzi, all’Albo Autotrasportatori.
- Le domande si presentano tramite modello B2020 su Portale ALI.
- Se il lavoratore non ha ancora CQC, la durata del contratto può essere solo a tempo determinato (1 anno).
13. Che cosa si intende per lavoro stagionale e non stagionale?
- Stagionale: lavoro a termine, legato a cicli produttivi (es. agricoltura, turismo).
- Non stagionale: lavoro a tempo determinato o indeterminato, anche per assunzioni continuative in impresa.
14. Che validità ha il nulla osta?
Il nulla osta ha validità di 6 mesi.
Il lavoratore deve entrare in Italia entro tale termine per sottoscrivere il contratto di soggiorno.
Trascorsi i termini, il nulla osta perde efficacia.
15. Dove si presenta la domanda?
Tutte le istanze vanno presentate esclusivamente online tramite il
Portale ALI del Ministero dell’Interno. È necessario accedere con SPID o CIE.
Le nuove procedure, pur semplificate, richiedono attenzione ai dettagli tecnici: modelli corretti, verifiche e rispetto delle scadenze e dei click day.
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®𝑹𝒊𝒑𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒕𝒂
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